Come riattivare il metabolismo con il menu senza glutine per dimagrire

come riattivare il metabolismo

Come riattivare il metabolismo? Ti proponiamo un menu senza glutine molto utile anche per dimagrire. La ricerca scientifica ha infatti confermato che esiste una correlazione tra la sensibilità al glutine e la capacità dell’organismo di bruciare in modo veloce le calorie ingerite. Ecco perché, pur mangiando poco, spesso si ingrassa e non si riesce a dimagrire. La sensibilità al glutine rallenta il metabolismo e comporta anche la formazione di grasso addominale. Inoltre questa condizione comporta altri sintomi, come un senso continuo di stanchezza e di sonnolenza, che subentra soprattutto dopo i pasti che comprendono cibi che contengono glutine.

Il quadro è completato dal manifestarsi di dolori addominali con alternanza di diarrea e stitichezza, mal di testa e dolori articolari. In situazioni simili conviene partire da una dieta corretta, in modo da desensibilizzarsi dai cibi nei confronti dei quali si diventa intolleranti. In questo modo si riducono i sintomi, si perde peso e si rimette in sesto il metabolismo, interrompendo un vero e proprio circolo vizioso.

Il menu senza glutine per perdere peso

Allora, come riattivare il metabolismo? Ti suggeriamo un menu che puoi seguire per qualche giorno, senza esagerare, senza glutine, valutando i risultati soprattutto in termini di desensibilizzazione nei confronti dei cibi. Ti puoi basare su alcuni alimenti, che diventeranno i tuoi alleati per la salute. In particolare ti suggeriamo di utilizzare il grano saraceno e il riso rosso, nell’ambito di una dieta da completare con verdure e un discreto apporto di proteine.

  • Colazione: 1 yogurt magro, 1 tazza di tè verde, 3 gallette di grano saraceno, 3 cucchiaini di marmellata di arance senza zucchero, 1 mela, 5 mandorle.
  • Spuntino: 1 kiwi e 5 mandorle.
  • Pranzo: 100 grammi di riso rosso al salmone, 250 grammi di broccoli al vapore (come condimento usa due cucchiaini di olio e succo di limone).
  • Merenda: 1 galletta di grano saraceno con 1 cucchiaino di crema di carciofi.
  • Cena: 150 grammi di lenticchie bollite, 250 grammi di finocchi lessati, 2 gallette di grano saraceno.

La ricetta: riso rosso al salmone

riso rosso al salmone

Il riso rosso al salmone è la ricetta che puoi inserire nel tuo menu senza glutine, per rimettere in sesto il tuo metabolismo, per riattivarlo e spingerlo a bruciare più calorie. Lo consigliamo soprattutto a pranzo.

Ingredienti (per 1 persona)

  • 100 grammi di riso rosso
  • 120 grammi di salmone
  • 50 grammi di porro
  • 2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva
  • pepe
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Preparazione

Facciamo scaldare l’olio in padella e mettiamo ad appassire il porro. Poi aggiungiamo il riso rosso e copriamolo d’acqua. Facciamolo cuocere, aggiungendo altra acqua, se dovesse essere necessario. A cottura ultimata, in un’altra padella, rosoliamo il salmone, versiamo il riso e facciamolo saltare. Infine spolverizziamo con il pepe.

Le proprietà del riso rosso

Il riso rosso è conosciuto soprattutto per le sue proprietà anticolesterolo. Ad avere questo effetto sono alcune sostanze chiamate monacoline, che, inibendo l’attività di un enzima, diminuiscono la produttività del meccanismo che produce il colesterolo. Il risultato consiste in una diminuzione dei livelli di colesterolo cattivo e in una regolarizzazione dei livelli di trigliceridi. Il riso rosso contiene anche un amminoacido, molto utile per combattere le situazioni di ansia e di stress.

Questo meccanismo è davvero efficace, perché anche lo stress ha un ruolo importante nel far accumulare qualche chilo di troppo. Inoltre specialmente il lievito di riso rosso contiene le saponine, delle sostanze che hanno un’azione espettorante, molto importante per combattere i problemi alle vie respiratorie. I flavonoidi, presenti anch’essi nel lievito di riso rosso, sono in grado, invece, di rafforzare l’attività del sistema immunitario.

Le proprietà del grano saraceno

grano saraceno

Il grano saraceno non contiene glutine ed ha un alto valore proteico, molto simile a quello della carne e della soia. Contiene una sostanza chiamata rutina, molto importante per conservare l’elasticità dei tessuti dei vasi sanguigni. Grazie alla rutina e ad una buona quantità di magnesio, si rivela ottimo anche per regolare la pressione sanguigna.

Dagli ultimi studi risulta che il principio attivo chiamato chiroinositolo potrebbe portare degli effetti validi anche nell’abbassare gli zuccheri nel sangue, specialmente quando la glicemia alta è dovuta al diabete mellito. Il grano saraceno è diuretico, pulisce l’intestino e migliora l’appetito. Ha alte proprietà digestive, perché contiene molta fibra, quindi contrasta anche la stitichezza. Riduce il colesterolo sempre grazie all’ottima quantità di fibre. Inoltre fa bene alla pelle, perché è ricco di vitamina A, di vitamine del gruppo B e di zinco. Il grano saraceno in buona sostanza si dimostra un’ottima strategia da utilizzare se ti stai chiedendo come riattivare il metabolismo.


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