Una tassa sulle bibite zuccherate potrebbe ridurre l’obesità

tassa sulle bibite zuccherate

Una delle possibili soluzioni contro l’obesità potrebbe essere rappresentata dalla tassa sulle bibite zuccherate. Ad affermarlo è l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha diffuso un rapporto sull’argomento, specificando che una riduzione dei consumi di queste bevande si potrebbe ottenere realmente con un aumento di almeno il 20% del costo al pubblico di questi prodotti. In questo modo, secondo l’OMS, si otterrebbe una riduzione proporzionale dei consumi delle bibite.

In particolare il rapporto presentato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ha messo in evidenza i risultati ottenuti grazie ad un incontro tra esperti che è stato effettuato nella metà dello scorso anno. Inoltre, per la realizzazione del rapporto, sono stati presi in considerazione gli studi sull’efficacia di interventi di politica fiscale per il miglioramento dell’alimentazione e per la prevenzione di alcune malattie.

Il risultato è una considerazione molto semplice, a cui sono arrivati gli esperti: aumentare il costo delle bevande zuccherate potrebbe migliorare la salute dei cittadini. A spiegare questo principio è Francesco Branca, direttore del dipartimento per la nutrizione dell’Organizzazione. Branca ha spiegato che le persone non hanno la necessità di inserire zuccheri aggiunti nella dieta quotidiana.

Questi ultimi dovrebbero anzi restare sotto il 10% del fabbisogno di energia giornaliero, una percentuale che in realtà dovrebbe essere del 5%, per poter parlare di una condizione positiva per la salute. In pratica la quantità giornaliera tenuta in considerazione corrisponde a meno di 250 millilitri ogni giorno di bevande zuccherate.

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