Il caffè alza o abbassa la pressione?

il caffè alza o abbassa la pressione

Il caffè alza o abbassa la pressione? La risposta a questa domanda ci può essere fornita da una ricerca effettuata dagli esperti della Western University and Lawson Health Research Institute del Canada. Gli studiosi hanno scoperto che il caffè può aumentare di molto la pressione del sangue, specialmente in chi lo consuma soltanto occasionalmente. Hanno constatato che, prima di misurarsi la pressione, sarebbe meglio non bere caffè almeno nei due giorni che precedono l’esame.

Effetti del caffè sulla pressione

I risultati sono stati molto chiari, dopo che il test è stato ripetuto su 13 volontari dall’età media di 52 anni, che avevano un valore normale di pressione sanguigna. I ricercatori hanno concluso che anche bere una tazzina di caffè potrebbe compromettere l’effetto antipertensivo perfino in chi usa i farmaci per abbassare la pressione. L’effetto non sembra riscontrarsi nei consumatori abituali della bevanda, perché il loro organismo subisce un effetto di assuefazione.

Lo studio ha messo in allerta anche coloro che sono soliti bere caffè prima di andare dal medico. Misurando la pressione, infatti, dopo aver bevuto caffè, si riscontrerebbero valori più alti, per cui il medico, in queste situazioni, sarebbe più portato ad aumentare le dosi del farmaco antipertensivo.

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Caffeina e pressione sanguigna

I bevitori occasionali di caffè non ne beneficerebbero affatto. In particolare chi beve caffè meno di tre volte a settimana potrebbe ritrovarsi ad avere a che fare con un problema da risolvere. I test difatti hanno messo in evidenza che la caffeina verrebbe eliminata dall’organismo soltanto dopo due giorni di astinenza. Tuttavia già con una sola tazzina bevuta nuovamente i valori della pressione tendevano a risalire.

Per misurare la pressione, quindi, bisogna anche tenere conto dei momenti in cui non si beve caffè, anche per misurare la dose di farmaco da somministrare al paziente. Nello specifico bisogna tenere sotto controllo gli effetti che il caffè ha sui calcio-antagonisti. Questi rilassano e distendono i vasi sanguigni, dando la possibilità al sangue di fruire più facilmente. L’effetto, però, sarebbe contrastato proprio dalla caffeina.

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