Come fare una tisana per dormire

come fare una tisana per dormire

Come fare una tisana per dormire? Non è affatto un’operazione difficile. Spesso, quando soffriamo di insonnia, abbiamo veramente voglia di un infuso che ci possa aiutare a prendere sonno e a riposare bene per tutta la notte. Può essere davvero un toccasana per il nostro organismo, specialmente se scegliamo alcuni rimedi naturali classici, come ad esempio la camomilla. I fiori di camomilla essiccati ci aiutano a favorire il rilassamento, permettendoci di dormire sonni tranquilli. Alcuni suggerimenti utili per una tisana perfetta.

Scegli estratti di qualità

Scegliere delle erbe adeguate per una tisana è veramente molto importante. Non bisogna andare a caso, ma bisogna scegliere le erbe di qualità. In erboristeria troviamo tanti preparati già pronti da utilizzare. Al supermercato troviamo le bustine già confezionate, alle quali spesso facciamo ricorso In realtà, però, dovremmo imparare a fare affidamento su un esperto, perché ogni pianta richiede particolari lavorazioni per la conservazione e per l’essiccamento.

Conserva in modo adeguato gli ingredienti

Una volta che hai comprato gli estratti, cerca di conservarli bene. Proprio dalla conservazione dipende la possibilità di lasciare intatti i principi attivi delle erbe che usiamo. Gli estratti di pianta per preparare una tisana andrebbero conservati in barattoli di vetro, possibilmente scuro, in luoghi freschi e asciutti, ma lontani dalle fonti di calore.

Utilizza acqua oligominerale

La scelta migliore per preparare una tisana per dormire, per quanto riguarda l’acqua, è costituita da quella oligominerale, in particolare bisognerebbe scegliere quelle acque che in etichetta riportano un residuo compreso tra i 50 e i 500 mg per litro. Bisognerebbe evitare le acque troppo ricche di calcio e magnesio, per non compromettere l’efficacia di alcuni principi attivi degli estratti.

Come fare una tisana per dormire

Scegli l’erba che preferisci e, utilizzandone l’estratto, lascialo in infusione nell’acqua che hai fatto precedentemente bollire. Fai in modo che l’estratto possa rilasciare nell’acqua calda tutte le sue sostanze e i suoi principi attivi benefici. In genere bastano circa 10 minuti, il tempo giusto per non far raffreddare troppo l’infuso e per poter usufruire di tutti gli elementi curativi dell’estratto.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
Come essiccare le prugne nel forno

Bevi la tisana calda

Una volta messa a punto la tisana, dovresti berla in tempi brevi, quando è ancora calda. Abbi cura, però, che non sia bollente. Anche una tisana fredda o un decotto di questo tipo, magari lasciato a temperatura ambiente, potrebbero risultare benefici. Tuttavia è da considerare che molti dei principi attivi tendono a disperdersi, man mano che la bevanda si raffredda.

Miscela gli ingredienti

Di solito la tisana può essere realizzata con un solo estratto. Tuttavia, in alcuni casi, per amplificare il suo effetto, si possono miscelare più piante. Anche in questo caso conviene affidarsi ad un esperto. Le erbe vanno scelte con cura, soprattutto tenendo conto di come interagiscono. Di solito c’è una base che corrisponde a circa metà della miscela. Le altre piante, che compongono il mix, totalmente rappresentano l’altro 50% dell’infuso.

Quanto estratto mettere?

In circa 250 ml di acqua, che generalmente corrisponde ad una tazza grande, andrebbe messo un cucchiaino di erba secca. Di solito la sensibilità all’azione dei principi attivi tende ad aumentare con l’età. Per le persone con un’età superiore ai 65 anni bisognerebbe ridurre a due terzi la quantità dell’estratto.

Zucchero sì o no?

Le tisane, secondo gli esperti, non andrebbero mai dolcificate con lo zucchero. Di solito si rimedia a tutto ciò, aggiungendo delle erbe che possano migliorare il gusto, come la menta o la liquirizia, oppure si può addolcire l’infuso con un cucchiaino di miele.

Quale materiale scegliere?

La tradizione presuppone di utilizzare una tazza di porcellana o di terracotta per le tisane. Questi materiali, infatti, riescono a mantenere più caldo l’infuso. Si possono utilizzare, però, anche l’acciaio inox, la ceramica o il vetro resistente al calore. Possibilmente dobbiamo scegliere recipienti con bordi alti, sempre per mantenere intatta la temperatura. Non andrebbero utilizzate, invece, tazze in rame, in ferro, in plastica e in alluminio.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close Cookmode