Peperoncino: proprietà benefiche, dimagranti e afrodisiache

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Il peperoncino ha molte proprietà benefiche, dimagranti e afrodisiache. Questo vegetale ha una storia affascinante che trova le proprie origini in tempi antichissimi. In Messico veniva usato come spezia già nel 5500 a.C., mentre in Europa se n’è iniziata la coltivazione solo dopo il 1493, grazie alle importazioni dalle isole caraibiche scoperte da Cristoforo Colombo. Col tempo, la scienza ha riconosciuto molte proprietà benefiche a questa bacca tanto diffusa nella nostra tradizione culinaria. Scopriamo assieme perché il peperoncino fa così tanto bene alla salute.

Proprietà e benefici

Le proprietà benefiche del peperoncino sono così tante da attirare una sempre crescente attenzione da parte del mondo scientifico. A questa bacca vengono riconosciuti, tra gli altri, effetti benefici di tipo: antinfiammatorio, antiossidante, antitumorale, antibatterico, nonché dimagranti, posto che il peperoncino facilita l’assorbimento dell’eccesso di grassi e zuccheri e accelera il metabolismo.

Proprietà dimagranti

Le proprietà dimagranti del peperoncino sono state dimostrate da parecchi studi scientifici. In particolare, i risultati di una ricerca del 2006, pubblicati nella rivista medica “American Journal of Clinical Nutrition”, hanno dimostrato che il consumo quotidiano di peperoncino produce un aumento delle funzioni metaboliche, con la conseguenza di bruciare i grassi in eccesso, favorire la sintesi dei glucidi e ridurre i livelli dell’insulina ematica.

Proprietà antitumorali

I flavonoidi e i capsacinoidi presenti nel peperoncino svolgono un’azione molto importante per prevenire la formazione di neoplasie e per coadiuvare i protocolli oncologici. Un recente studio, condotto dall’equipe di ricerca dell’Università del Mississipi e pubblicato nella “US National Library of Medicine National Institutes of Health”, ha rilevato che le proprietà antitumorali del peperoncino si esplicano mediante azioni antinfiammatorie, antiproliferative delle cellule cancerogene e immunomodulanti, stimolando così la sintesi di proteine antitumorali e “difensive”.

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Proprietà afrodisiache

Gli effetti afrodisiaci del peperoncino vengono imputati alla capsaicina, la sostanza responsabile della piccantezza della bacca. Tale alcaloide stimola la secrezione delle endorfine, gli oppiacei naturali prodotti dal corpo umano che agisco sia come analgesici che per indurre un senso di benessere “estatico”, e sono in grado di intervenire anche sui centri dell’inibizione degli impulsi sessuali. In altre parole, con una spolverata di peperoncino, si allentano i freni inibitori.

Controindicazioni

Il peperoncino va usato con moderazione e non dev’essere consumato da chi presenta specifiche allergie alle sostanze contenute nel frutto, dai bambini di età inferiore ai 12 anni e da chi soffre di: lesioni gastriche (ulcere), insufficienza epatica, gastrite, gastroenterite, infiammazione emorroidale, esofagite da reflusso, cistite e candida. Inoltre, è sconsigliata l’assunzione di peperoncino in caso di ipertensione, nonché in gravidanza e durante la fase di allattamento.

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